A2A E LE RICADUTE SU UN TERRITORIO DIMENTICATO  

 

da Cotroneinforma n. 151/2025 – Nel mese di maggio, con la chiusura del giornale, c’era una situazione di fibrillazione. Si era percepita la volontà dell’Amministrazione comunale di aprire una forma di lotta contro A2A per tutta una serie di rivendicazioni. In primis l’acqua. 

Dall’8 aprile, dopo l’incontro con Roberto Scottoni, il responsabile degli impianti idroelettrici di A2A, tutto è andato in ibernazione.

E dopo fiumi di parole, Cotronei anche in questa nuova e torrida estate è un paese alla sete.

 

A2A E LE RICADUTE SU UN TERRITORIO DIMENTICATO  

Il 21 febbraio scorso, nella sala conferenze del comune di Cotronei, si è tenuto un dibattito aperto al pubblico  dal tema: “A2A: impatto e ricadute su un territorio dimenticato”.

L’iniziativa è stata promossa dai due gruppi consiliari: Cotronei 2030, di cui fa parte il sindaco Antonio Ammirati, e Cotronei Bene Comune, di cui fa parte il consigliere comunale Pietro Secreti.

A moderare i lavori Emiliano Morrone, un giornalista di razza, con il mestiere nel sangue, nel cuore. 

Diversi anche gli interventi e i contributi arrivati dal pubblico che hanno, sostanzialmente, rafforzato il senso di una rivendicazione nei confronti di A2A, la multiutility bresciana. 

Sì, perché il senso di questa iniziativa andava in questa direzione, nel rivendicare il maltolto: lo sfruttamento delle acque per gli impianti idroelettrici sul territorio da parte di A2A senza ricadute o benefici per la popolazione di Cotronei. 

Da quando è presente a Cotronei, A2A ha soltanto spalmato qualche contentino alle precedenti amministrazioni comunali, ha fatto poche assunzioni e alcune discutibili, e accordi transattivi, ovviamente al ribasso per Cotronei. Diversamente dal passato, il sindaco Ammirati e i due gruppi consiliari dichiarano che vogliono arrivare a un tavolo con A2A e rendere tutto trasparente  e condiviso con la popolazione.

L’iniziativa è apparsa di ampio interesse perché ha tenuto dentro diverse questioni, tutte di interesse collettivo, quali i livelli occupazionali di A2A nel territorio, la buona gestione degli impianti e, principalmente, tutti gli aspetti relativi all’utilizzo della risorsa idrica, nell’utilizzo a valle per agricoltura e zootecnia, e per regolarizzare l’approvvigionamento negli acquedotti comunali.

Cotronei è un paese alla sete. Le erogazioni dell’acqua sono circoscritte ad alcune ore al dì e nessuna riserva per uso irriguo, manco fosse un paese dell’arido e brullo entroterra siciliano, mentre milioni di metri cubi d’acqua stanno nell’Ampollino per servitù dei padroni del vapore. 

Bene, da questa iniziativa, secondo gli intenti del sindaco Ammirati e dei due gruppi consiliari, nei giorni successivi dovevano proseguire gli confronti con la popolazione, anche per notiziare dall’incontro con A2A avvenuto l’8 aprile, direttamente con Roberto Scottoni, responsabile degli impianti idroelettrici di A2A.

Invece, da quel momento le informazioni e il confronto con la popolazione non ha avuto più alcun seguito. Ci auguriamo soltanto che non si ripresenti il solito format del passato, la stessa linea narrativa del passato. 

Avremo modo di ritornarci con il giornale.

1 Comment

  1. Antonio Grassi ha detto:

    Caro Pino. Ti è sfuggito di fare riferimento al mio intervento nel corso di quella assemblea così come ti è sfuggito di evidenziare il tentativo subdolo da parte degli opposti schieramenti ( ammirati Belcastro) di imbavagliarmi, perché entrambi immischiati, riguardo l’accordo, di un 1milione e 500 mila , concesso da a 2 a all’amministrazione Belcastro, per realizzare tanto per intenderci il .c.d. È inesistente ecomuseo. Buona giornata

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