LE PULSIONI ANOMALE DELLA POLITICA LOCALE

 

da Cotroneinforma n.151 – Giap 10.05.2025

 

 

Riparliamo di politica locale

Questo giornale, nei suoi trent’anni di vita, ha sempre seguito le dinamiche della politica locale con grande attenzione. Diciamo che i politici, gli amministratori comunali nelle articolazioni delle appartenenze politiche, hanno da sempre rappresentato l’occasione di analisi e di ragionamento nelle pagine di questo giornale. 

Lo abbiamo sempre fatto senza alcuna speculazione, anche perché in questi ultimi trent’anni per fare il giornale ci siamo tenuti a debita distanza dai partiti, per avere sostanzialmente la possibilità di essere liberi di scrivere su tutto e su tutti, senza padrini e padroni, cercando di attenerci rigorosamente ai fatti ma non tralasciando le nostre opinioni dettate da una coscienza civile ancorché politica.

Tutto questo panegirico per dire che riparliamo di politica locale, anche perché negli ultimi tempi c’è una certa fibrillazione, quasi fossimo alla viglia delle elezioni.

Andiamo con ordine di tempo attenendoci rigorosamente ai fatti, facendo sintesi delle rassegne stampa e chiaramente tralasciando qualcosa di meno significativo o che abbiamo disperso come fonte.

Un accordo politico

Partiamo un pò indietro per comodità di ragionamento.

Il 30 aprile 2023 il gruppo Cotronei bene comune, rappresentato in consiglio comunale da Pietro Secreti e Bruno Rachieli, siglano un’intesa con il gruppo Cotronei 2030, che ha vinto le elezioni nell’ottobre 2021 eleggendo sindaco Antonio Ammirati.

In una nota dell’Amministrazione comunale ritengono scritta una pagina importante per il futuro della cittadina in termini di ricomposizione sociale e di ricostruzione di una classe politica. I gruppi, che insieme rappresentano due terzi dell’elettorato, si impegnano a lavorare in collaborazione per l’ottenimento di una serie di obiettivi condivisi.

In quella circostanza realizzammo con il giornale n. 147 tre interviste, al sindaco Ammirati, a Pietro Secreti e Salvatore Chimento di Svolta la Carta, nelle quali intesero rispondere sul senso di quell’accordo politico.

Il movimento dell’azione politica

Andiamo avanti di un anno, nel 2024. 

Il PD locale, fino a primavera, esce con diversi volantini di denuncia sull’operato dell’amministrazione comunale, iniziando con la questione dell’aumento dei tributi, per continuare a polemizzare sull’accordo politico Ammirati-Secreti, sulle criticità nell’arredo urbano del paese, per le regalie a tecnici e parenti. Insomma, tutto un corollario per tenere in movimento l’azione politica.

A fine aprile Italia Viva, rappresentata da Serafino Napolitano, ritira la fiducia e il simbolo all’amministrazione di Cotronei a guida Ammirati. Una decisione maturata dopo due anni e otto mesi dalle elezioni amministrative: disaccordi politici con l’amministrazione comunale che ha virato in modo netto a destra. Proprio così, per Italia Viva s’è virato a destra. É probabile che tale osservazione provenga anche dalla recente nomina nella direzione provinciale di Forza Italia del vicesindaco Pierluigi Benincasa, o forse anche per alcuni “ammiccamenti” politici del sindaco nella stessa direzione.

Svolta la Carta apre l’anno spiattellando gli aumenti degli amministratori comunali: 4mila euro per il sindaco, 2000 per il vice e 1800 per gli assessori. Quasi raddoppiati rispetto a due anni prima in virtù delle nuove disposizioni governative. Svolta la Carta ricorda che l’amministrazione precedente aveva dimezzato del 50% le indennità a carico del bilancio comunale. Cosa, evidentemente, che non faranno i nuovi amministratori.

Nel mese di marzo Svolta la Carta realizza un convegno sulle questioni dell’autonomia differenziata. Onore al merito per essere stata l’unica realtà politica locale a discutere di una questione così importante.

Per non essere da meno del PD, anche Svolta la Carta tira le sue pizzicate, a mezzo stampa, sull’accordo dei due schieramenti politici in consiglio comunale. In particolare è Secreti che raccoglie le critiche maggiori sulla bontà dell’accordo politico e contraddizioni annesse.

A dire il vero, Secreti non s’è tenuto nulla, rimanendo sempre sul pezzo e ribadendo le sue giustificazioni, cercando di mantenere il tutto dentro un perimetro della politica. Non a caso, Cotronei bene comune dirama documenti rispetto a qualsiasi questione, senza tralasciare la matrice di una visione e posizione politica. Intensa anche l’attività di Secreti sui social media dove passano, a mezzo messaggi, con o senza le faccine, discussioni e confronti, a volte aspri, con i commenti pro e contro; insomma il format lo conosciamo tutti. In ogni caso, i social restano pur sempre una forma di comunicazione del nostro tempo, interclassista, intergenerazionale, chiunque può dire la sua, così, come se fosse per strada, buttata di pancia o di testa.

A settembre esce un documento nei social a firma Fratelli d’Italia, giusto per ricordare alla comunità che non hanno chiuso battenti. E dunque, nel documento ci entra un pò di tutto, alla ricerca del tempo perduto, e riprende anche una questione recente, dell’affidamento della distribuzione dei libri scolastici ad una ditta esterna di Cotronei. Nel documento si dissente dall’azione amministrativa per quello che sarebbe poi diventato, dopo qualche giorno, un caso… mediatico.

Condanna grave gesto intimidatorio

A metà settembre, nel mese del ripensamento sugli anni e sull’età, scoppia un gran casino, proprio per la questione della distribuzione dei libri. La società di Giuseppe Loria, dopo un trentennio di onorato servizio si trova esclusa dalla distribuzione dei libri nelle scuole di Cotronei. Additati come responsabili di questa esclusione il sindaco Ammirati e, ancor di più, il responsabile del servizio Antonio Scavelli. Gli animi si riscaldano, vola forse una sberla, di certo tante aggressioni verbali, per strada o nei social cambia poco.

Il 17 settembre si tiene un Consiglio comunale in sessione straordinaria e urgente in seduta aperta al pubblico, con unico punto all’ordine del giorno: condanna grave gesto intimidatorio.

Enorme l’attenzione e l’interesse al caso, la sala consiliare era strapiena di cittadini e, in prima fila, una ventina di sindaci del territorio e il presidente della Provincia di Crotone Sergio Ferrari, tutti rigorosamente con la fascia istituzionale, e poi la testata regionale della Rai e altra stampa. 

Forse l’accaduto, seppur grave, s’era gonfiato a dismisura, creando un evento troppo carico di significati. Talmente gonfio che, alla fine, è scoppiato.

Proprio Loria, al termine della seduta, ha chiesto la parola scusandosi per il suo gesto con tutta la comunità e con le istituzioni presenti. Una stretta di mano al sindaco e tutto finito come in un racconto di De Amicis. Imbarazzo nel pubblico. Dopo tutto questo gran rumore. Qualche sindaco ci ha marciato sopra, ricordando che nei loro comuni i problemi son ben diversi, e dove le minacce si alternano col piombo. Questo di Cotronei è sembrato un siparietto che potevamo risparmiarcelo. Non ne siamo usciti bene all’esterno.

Trascorre l’autunno con le movimentazioni politiche che non calano. Qualche documento diramato nei social e, sempre negli stessi, un minimo di discussione a mezzo commenti nei post, con o senza faccine.

Fine anno col botto

Il 2024 si è chiuso con un gran movimento politico, dai palazzi del potere regionale ai più piccoli comuni sparsi per le cinque province calabresi. 

Qualche bella penna calabra l’ha definito come il ritorno della Democrazia Cristiana e il trionfo dei comitati d’affari, se non altro per le analogie con gli apparati di potere di Prima Repubblica.

Si è materializzato un potenziamento senza precedenti di Forza Italia in Calabria, annunciato negli aspetti quantitativi dai vertici stessi del partito berlusconiano. 

Una campagna acquisti con almeno un anno buon di lavoro alle spalle, portato avanti dal deputato e segretario regionale della Calabria, Francesco Cannizzaro, convinto sostenitore dell’assunto “Più forte Forza Italia, più forte la Calabria”, e con il peso politico e gestionale dei fratelli Occhiuto, Mario il senatore della Repubblica e Roberto il governatore di Calabria. 

Il 14 dicembre, a Lamezia Terme, FI ha ufficializzato l’adesione al partito di 47 sindaci e 273 amministratori. L’annuncio è stato dato da Francesco Cannizzaro, alla presenza del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, leader di FI. Un numero di adesioni che andavano ad aggiungersi a quelle già annunciate sei mesi prima, sempre a Lamezia.

In molti casi s’è trattato di una transumanza da un partito all’altro, da un pensiero politico a un altro. In tempi di Prima Repubblica erano impensabili questi spostamenti politici, ancor più quando si trattava di sindaci. No, ognuno stava al proprio posto.

Una società liquida la nostra, come definita dal sociologo polacco Bauman, con “la convinzione che il cambiamento è l’unica cosa permanente e che l’incertezza è l’unica certezza”; nella politica liquida cambiamento e incertezza toccano l’apogeo.

Tra i sindaci che aderiscono a FI anche Antonio Ammirati sindaco di Cotronei. Fine anno col botto si potrebbe ben dire.

Il 18 dicembre, con un post nei social, il sindaco fornisce chiarimenti in merito. Scrive del circolo locale del PD che lo ha osteggiato per tre anni e dunque ha deciso di passare in FI, e precisando che molti altri sindaci hanno ritenuto di fare lo stesso. Non comprende la posizione del circolo locale di Fratelli d’Italia che s’è mostrato infastidito dalla sua adesione in FI, invece di esserne felice e augurargli buon lavoro.

Insomma, chiarimenti scarsamente politici, come se Ammirati fosse passato in FI senza capirci granché. Del resto lo scrive in calce al post, “i partiti oggi non sono la mia priorità, poiché sono totalmente assorbito da questa cittadina che stiamo rivoluzionando”.

Non essendo i partiti una priorità, quale buon pro nell’adesione in FI. 

Facile immaginare in gran parlare che s’è fatto in paese sulla questione, davvero fine anno col botto. Diverse le tipologie di reazioni. PD, Svolta la Carta, Cotronei Bene comune e Fd’I hanno, in modo diverso, dissentito, a mezzo post (se non ci fossero i social bisognava inventarli), dell’adesione del sindaco in FI. Le riflessioni più sofferte (che abbiamo raccolto per strada), sono arrivate dai vecchi militanti e dirigenti del Pci di Cotronei, perché una storia di questo tipo non regge per coerenza, per storia politica. C’è un gran dispiacere, un sentimento di tradimento, perché Ammirati, alla fin fine, ha raccolto la gran parte dei voti in un elettorato di sinistra, con blocchi familiari provenienti dalla cultura politica comunista. Giusto per intenderci.

Poi resta il grande imbarazzo nel gruppo politico Cotronei 2030,  la compagine amministrativa e Cotronei Bene comune che, allo stato attuale, ancora sostiene la maggioranza in consiglio comunale. È una situazione ibrida e complessa da gestire nei prossimi mesi e fino alle nuove elezioni.

Inoltre, non si comprende quale può essere il vantaggio economico per Cotronei, nel canale politico diretto con la Regione Calabria. Cosa ci ricaviamo. Forse l’impegno sull’acquisto della seggiovia. D’altro non si è conoscenza. Del resto, per attingere finanziamenti non servono i canali politici preferenziali; occorre uno staff di amministratori e tecnici che mettano lavoro e idee per produrre progetti. Più si progetta e più denaro arriva in provvidenze, con o senza santi in paradiso. 

Per sintetizzare in forma plastica del passaggio politico del sindaco Antonio Ammirati, la mattina dell’1 marzo il Coordinamento regionale Calabria di FI, nella Sala consiliare di Cotronei, propone l’evento pubblico meglio titolato “Campagna di ascolto. Radici. Perché Forza Italia è territorio”, alla presenza del vice-segretario regionale Sergio Ferrari, dell’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo e del segretario regionale e vice capogruppo di FI alla Camera dei deputati Francesco Cannizzaro. Sala piena e tutti contenti.

L’inizio di un nuovo anno

Quando questo giornale entrerà in stampa mancheranno circa 15 mesi per ritornare al voto per l’amministrazione comunale di Cotronei. 

Cominciano a delinearsi i nuovi schieramenti e nuove comparse. Tutto fa presagire intensa attività in previsione delle elezioni.

Mettiamo dentro qualche altro passaggio di questi primi mesi di un nuovo anno.

A gennaio scoppia una bella grana per Pietro Secreti. Di fatto, Cotronei bene comune continua a sostenere l’amministrazione di Ammirati, nonostante la contraddizione politica esistente.

Con il tesseramento del PD, il circolo locale con il segretario Giuseppe Albi nega la tessera a Secreti. Diverse le motivazioni addotte, e non per ultimo, “il fatto che Secreti continua imperterrito a sostenere, in qualità di consigliere comunale, un sindaco che ha formalmente deciso di aderire ad un partito politico schierato nel centrodestra”.

Secreti ci rosica. Inutile mostrare tessere del passato Pci, la decisione del PD locale è sancita con documento in forma pubblica, non si torna indietro. Può darsi che la storia vada avanti con ricorsi, ma quello che al momento ci interessa è il dato politico. Da quella che un tempo era la sezione del Pci, e dove Secreti ha trascorso qualche decennio di controllo egemonico, l’attuale circolo PD lo ha praticamente radiato. Triste epilogo di un percorso politico della sinistra locale che meriterebbe sicuramente ben più ampie analisi e riflessioni.

Da citare, ancora, una iniziativa del PD del 4 aprile, nella Sala delle conferenze, dal tema “Costruiamo insieme l’alternativa”, con Albi e Girimonte di Cotronei e Caiazza e Barberio della federazione crotonese. L’impressione rilevata dall’iniziativa che si sia discusso troppo sul passato (in comparazione con l’operato dell’amministrazione comunale) e poco o niente sul progetto politico del futuro e, dunque, sulla costruzione dell’alternativa.

Ultimo frammento in pasto agli audaci che si sono spinti fin qui nella lettura di questo pezzo.

L’8 febbraio nasce il movimento politico culturale Insieme per il Futuro con la diffusione di un documento che sottolinea le criticità politico/amministrative e traccia le linee guida della sua azione per i mesi a venire: “un’opportunità per dare una svolta concreta al futuro di Cotronei. Con il contributo di tutti, è possibile costruire un’amministrazione più vicina ai cittadini, capace di restituire speranza e fiducia nelle istituzioni”. 

Di questo movimento si conosce soltanto il dominus, ovvero Nino Grassi, riferimento dell’associazione Tyler e da tempo in prima linea nello scontro politico locale. Talmente intenso lo scontro che la giunta comunale, ritenendo diffamatori i post (sempre i social causa di tutti i mali!) per la mancata realizzazione del museo del rock, si costituisce parte civile e porta Grassi in tribunale. Gli amministratori locali, etichettati come «invertebrati individui», «insignificanti bardarelli» e «ignoranti prestati alla politica», si sono sentiti in dovere di sporgere la querela trasformata in citazione a giudizio. Forse si poteva evitare di portare queste storie in tribunale cercando di lavare metaforicamente i panni in casa. Forse.

Il clima non è bello, anche perché lo scontro è focalizzato sul personalismo e per nulla sul politico. 

Qualcosa non gira bene. Aprendo lo spettro di osservazione, alla fin fine, le realtà politiche in campo si riducono a pochi elementi di riferimento, in gran parte in contrasto tra di loro, tutti contro tutti. Le elezioni saranno il prossimo anno. Forse ci si potrebbe arrivare più rilassati, per non compromettere gli equilibri già fragili del tessuto sociale, lavorando per un progetto, per una idea di comunità e per la sua crescita complessiva.

Buona fortuna a tutti.

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