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RIPRISTINIAMO LA NATURA. ORA. ABBIAMO DAVANTI UN’OPPORTUNITÀ STORICA. FORSE L’ULTIMA. NON PERDIAMO L’OCCASIONE: FACCIAMOCI SENTIRE! CAMPAGNA NAZIONALE Da oltre un anno e mezzo l’Unione Europea ha approvato la Nature Restoration Law (NRL), un regolamento che prevede di ripristinare gli ecosistemi degradati (non solo, dunque, di “tutelarli”) introducendo come obiettivi vincolanti per tutti gli Stati membri: – il ripristino del 30% delle aree terrestri e marine entro il 2030; – il ripristino del 60% delle aree terrestri e marine entro il 2040; – il ripristino di tutti gli ecosistemi degradati entro il 2050. Parliamo, dunque, di fiumi, campagne, città, boschi, coste, spazi verdi e territori già compromessi.Entro il 1° settembre 2026, ciascun paese deve presentare un Piano Nazionale di Ripristino, la cui bozza deve essere predisposta entro la fine del corrente mese, piano da realizzare anche con anche il coinvolgimento diretto delle comunità, di chi i territori li conosce e li abita. Eppure, sino ad oggi, molti stati europei – Italia compresa – sono indietro nell’attuazione del regolamento e nel nostro paese la partecipazione non è ancora stata avviata.Se restiamo fermi, c’è il rischio concreto che venga predisposto un Piano lontano dai luoghi e dalle reali urgenze ambientali che viviamo ogni giorno. Per questo non possiamo aspettare. Il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio invita cittadine e cittadini, associazioni, comitati, amministratori locali a farsi parte attiva: • individuando e segnalando ecosistemi degradati da ripristinare; • chiedendo a Comuni, Province e Regioni di avviare percorsi di partecipazione reale; • contribuendo a costruire dal basso il Piano Nazionale di Ripristino. La Nature Restoration Law riguarda anche il tuo territorio: un fiume tombinato o imbrigliato, un’area agricola impoverita, uno spazio verde urbano sacrificato, un ecosistema frammentato, una zona naturale, un bosco, una piana alluvionale degradata. Ripristinare significa restituire vita, funzioni ecologiche, sicurezza e benessere alle comunità. La natura non si ripristina da sola. Senza le comunità, non c’è ripristino. Il tempo è ora. Per maggiori informazioni su come segnalare l’ecosistema da ripristinare vedi questo Vademecum: COSA PUO’ FARE OGNUNO DI NOI E IN CHE MODO AGIRE SUBITO Che cosa si intende per ecosistema e a cosa si applica la Nature Restoration Law La Nature Restoration Law adotta una definizione ampia e concreta di ecosistema: l’insieme vivo e interconnesso di piante, animali, microrganismi, acqua, suolo e aria che interagiscono tra loro in un determinato luogo, rendendolo funzionale alla vita. Questo significa cheil Regolamento non riguarda solo aree naturali “intatte” o già protette, ma anche — e soprattutto — quei luoghi oggi degradati o compromessi che possono e devono essere ripristinati.La Nature Restoration Law si applica ad un’ampia gamma di ambiti che comprendono molti dei territori che conosciamo e viviamo ogni giorno, riguarda direttamente città, campagne, fiumi, coste, boschi e spazi degradati. Alcuni esempi: • ecosistemi terrestri, costieri e di acqua dolce (fiumi, laghi, pianure alluvionali, zone umide, torbiere); • ecosistemi marini; • ecosistemi urbani (parchi, alberature, spazi verdi, suoli e connessioni ecologiche); • ecosistemi agricoli; • ecosistemi forestali; • connettività naturale dei fiumi e delle relative pianure alluvionali; • popolazioni di impollinatori. È proprio da questi luoghi che può partire un reale processo di ripristino, a condizione che cittadini e comunità siano coinvolti in modo attivo. COME FARE: 1. Segnala un ecosistema degradato del tuo territorio che merita di essere ripristinato Scrivi a redazione@salviamoilpaesaggio.
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| Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio “SALVIAMO IL PAESAGGIO – DIFENDIAMO I TERRITORI” www.salviamoilpaesaggio.it |
