Atteso che il Mase sta per emanare un nuovo decreto che consentirà ad Eni Rewind, al generale Errigo di portare i rifiuti pericolosi a Columbra, tenuto conto che i regolamenti europei da maggio 2026 non consentiranno di esportare i rifiuti pericolosi fuori dall’Italia, finiamola di illudere i Crotonesi con la idea ” fuori i veleni da Crotone” siamo realisti ed obiettivi.
Per tutti questi motivi l’associazione socioculturale Paideia invita tutte le forze in campo a riconsiderare ed a proporre al Mase ed a Eni Rewind la soluzione migliore e più redditizia per tutti: la tombatura in situ della collina dei veleni e sua trasformazione in barriera fisica/banchina portuale con la creazione del terzo imbarcadero del porto di Crotone per trasformarlo anche in porto turistico, per barche da diporto, passeggeri per la Grecia ed i porti del golfo di Taranto, con un retroporto nei terreni non inquinati di Pertusola in un cantiere navale per creare 7mila nuovi posti di lavoro.
Bonifica del fiume Esaro trasformandolo in porto canale fino ai 300 alloggi, per le squadre di canottaggio e le passeggiate enologiche .
Nuovo sistema fognario dalla Casarossa al porto per irregimentare anche i reflui.
Ora che abbiamo perso anche il grande progetto del Magna Graecia Park trasferito nel piccolo comune di Belcastro è giunto il tempo che l’amministrazione Voce la finisca di perdere tempo con campi di calcio, calcetto, piscine e palestre, festival, teatrini vari, marchette, premi e cotillon, che pur ci vogliono ma non risolvono i veri problemi di Crotone “spopolamento, disoccupazione, inquinamento, criminalità, assenza di facoltà universitarie vocate al territorio”.
La Paideia fra gli altri progetti propone di realizzare a Margherita, per supplire alla grave perdita del progetto Magna Graecia Park, un villaggio paralimpico vicino alla spiaggia ed al mare, in collaborazione con il Comitato paralimpico di Roma ed utilizzando le varie fonti di finanziamento europee, nazionali e regionali per creare piscine, palazzetto dello sport, palestre, piste di atletica, campi di basket, pallavolo, scuola di vela, kai-surf, kata-surf, pallacanestro, strutture sanitarie per gli atleti ed anche i residenti, strutture ricettive, alberghi, ristoranti, bar etc. Per fare venire tutto l’anno migliaia di atleti paralimpici con le loro famiglie ed i vari addetti ai lavori.
In questo modo si rilancia il lavoro e lo sviluppo di Crotone e non facendolo depredare e distruggere con megainceneritori, con una bonifica farlocca “all’acqua e da ru ventu” e spostando inutilmente e pericolosamente, di qualche chilometro a Columbra i terreni inquinati e radioattivi per fare ingrassare ancora di più i gruppi crotonesi che hanno avvelenato la città facendola diventare la pattumiera di Calabria ed ora con i rifiuti pericolosi industriali e rifiuti infettivi ospedalieri che verranno bruciati nel megainceneritore di A2a la cloaca d’Italia e d’Europa.
Fermiamo questo progetto infame portato avanti da Eni Rewind, dal generale Errigo, da A2A e dalle società crotonesi dei rifiuti presentando subito il ricorso al Tar Calabria contro le modifiche apportate al megainceneritore di A2a al Passovecchio in spregio al D.M.del Mase n.45 del 26.1.2023 e della legge ambientale contenuta nel d.lgs n.192 del 2006, in presenza della bonifica avviata a pochi chilometri di distanza in modo che saranno analizzati rigorosamente e valutati tutti gli impianti inquinanti e le discariche per stabilire l’impatto complessivo sull’ambiente, la salute e la vita dei Crotonesi.
29.08.2025
Associazione Paideia Crotone/S.Giovanni in Fiore

