
[Giap]
Fatti sacri, opinione libera
Riparliamo di politica locale, quella di Cotronei. Non è mai superfluo ricordare che questo giornale nei suoi trent’anni di vita si è nutrito delle dinamiche della politica locale, materiale prezioso e fonte di analisi e ragionamenti. E ne abbiamo sempre scritto senza alcuna speculazione, anche perché siamo fuori dagli schemi e ci teniamo a debita distanza dai partiti o presunti tali.
Con la fissa che i fatti sono sacri e l’opinione è libera, abbiamo portato avanti il nostro modo di fare informazione con questo giornale, attraversando anche momenti difficili per difendere la libertà di pensiero. La nostra.
Ciò detto, partiamo in questa nuova esplorazione nelle anomale pulsioni della politica locale.
Nella prima parte pubblicata a p. 12 del numero 151 (https://www.cotroneinforma.org/wp-content/uploads/2025/05/151.pdf), dicevamo che il clima a Cotronei non era per nulla bello, anche perché lo scontro risultava focalizzato sul personalismo e poco sul politico.
A distanza di un semestre la situazione s’è criticizzata, deragliando in modo indecoroso. Ma andiamo con ordine da dove ci eravamo lasciati, ovvero dall’inizio estate, prendendo cenni random sulle vicende degli ultimi mesi e focalizzando l’attenzione sull’ultimo periodo, ovviamente.
Una calda estate
A metà luglio c’è un cambio nei vertici di Svolta la carta, il movimento politico nato nel 2018 da un gruppo di giovani di Cotronei con lo spirito e la voglia di dare un contributo concreto alla rinascita sociale e politica della comunità. Il nuovo presidente diventa Antonio Scavelli che subentra a Niko Albi, mentre Antonio Taverna ricoprirà la carica di vice. Tanti buoni auspici per il nuovo gruppo dirigenziale di Svolta la Carta, che si propone di costruire un contenitore politico di idee alternativo rispetto al presente e considerando la varietà dei temi di interesse collettivo.
Contemporaneamente, i consiglieri Chimenti e Girimonti di Svolta la carta durante l’estate solleveranno segnalazioni, a mezzo note social, inerenti l’operato amministrativo sulle questioni maggiormente problematiche, come l’acqua, la stagione turistica in Sila o altro ancora.
Il 10 luglio Pietro Secreti diffonde un lungo documento, partendo dal fatto che il segretario di circolo del Pd di Cotronei, Giuseppe Albi, gli ha negato il rinnovo della tessera adducendo la motivazione del sostegno dello stesso Secreti ad una amministrazione di centrodestra. Non comprende come si possa negare la tessera ad uno iscritto da 60 anni al PCI (e giù a postare tessere comuniste dei tempi andati) e socio fondatore del Pd crotonese. Ma l’interesse del documento sono le articolate denunce che Secreti espone contro la precedente amministrazione comunale, botte da orbi principalmente contro Nicola Belcastro, che definisce il “puparo”, e che nei 10 anni della sua amministrazione ha creato un comitato d’affari per gli interessi personali e dei suoi accoliti. Roba pesante.
Sempre nel mese di luglio c’è una particolare dinamicità del Partito democratico, che prosegue per l’intera estate, con una sfilza di post sui social lungo diverse direttrici, ovviamente tutte contro l’operato dell’amministrazione comunale e contro Secreti ormai definito il “sindaco ombra”. I Dem locali spiattellano come le uniche opere pubbliche di questa amministrazione, ovvero palestra, piscina e asilo nido, presentino orrori e omissioni di progettazione, con varianti impreviste ed imprevedibili che garantiscono un finanziamento aggiuntivo alle ditte appaltatrici, come per l’asilo nido (questo, in particolar modo, sarà argomento ricorrente nei giorni successivi e per tutte le componenti politiche).
Ancora recriminazioni per il randagismo, per la mancata attenzione verso Trepidò, denunciando la realizzazione di un’isola ecologica davanti il cancello di un’abitazione; problemi di viabilità e di pubblica illuminazione in alcune zone interne; la mancanza di una guardia medica in Sila; un programma di iniziative per l’estate deludente ed arrivato a fine luglio.
Il 20 luglio esce una nota di Fratelli d’Italia che tira le orecchie agli amministratori, recriminando per l’uso discutibile dei canali ufficiali del Comune di Cotronei che dovrebbero essere sfruttati in modo equilibrato e trasparente e dare visibilità a tutte le iniziative di interesse per la comunità. La nota cita alcuni esempi dove tra pubblico e privato la pagina istituzionale del Comune si trasforma in una vetrina a discrezione di pochi, non uno strumento pubblico per rappresentare equamente il tessuto sociale e culturale del territorio. Durante l’estate i Fratelli d’Italia continueranno a sollevare problematiche a mezzo note social sulle diverse questioni di maggiore interesse.
Il sindaco Ammirati esce con un documento il 30 luglio, per notiziare il popolo dell’operato che sta portando avanti nel Comune di Cotronei in questi anni e, in particolar modo, negli ultimi mesi. E giù l’elenco delle opere e dei progetti in corso, anche per fare un pò di chiarezza rispetto ai tanti mistificatori che gettano ombre e fumo alterando la visione e la percezione reale.
Nodo dolente l’acqua, ma promette a breve una soluzione definitiva, che porterà Cotronei ad avere una risorsa sufficiente per tutti. Chiede pazienza, perché prima della fine del mandato modificheranno l’assetto idrico di Cotronei per sempre. La richiederà ancora ad agosto la pazienza per la crisi idrica, visto che in paese l’acqua arriva con il contagocce. Pazzesco.
Il problema non è tanto il fidarsi delle promesse del sindaco, quanto un traslare avanti nei mesi una vertenza con A2A, principalmente per l’acqua, come se dovessero arrivare le provvidenze per virtù dello spirito santo. La vertenza verso A2A meriterebbe maggiore aggressività istituzionale e la partecipazione del popolo. Ma questa è un’altra storia.
Un nuovo movimento politico
Una spina nel fianco del Sindaco e dell’amministrazione comunale appare sicuramente Nino Grassi deus ex machina del nuovo movimento politico “Insieme per il futuro”, formalmente costituito a metà giugno, con tanto di sede in via Vallone delle pere e di presidente nella figura di Peppe Lazzaro.
La prima uscita in piazza a raccogliere firme per la bonifica dell’ex fungaia, appestata di eternit, ovvero amianto e, dunque, una bomba ecologica alle porte del paese.
Poi esce un ampio documento per fare gli auguri di buon compleanno per i quattro anni all’amministrazione comunale. Anche in forma di manifesto murario appiccicato in giro per il paese, e dove vengono enucleati 11 punti del disastro amministrativo.
In realtà, è Nino Grassi che movimenta quotidianamente il discutere del suo movimento politico, con tante note e commenti social: una costante spina nel fianco del sindaco. Ormai tra i due è guerra aperta.
Le elezioni
Il 4 e il 5 ottobre si vota per il rinnovo del consiglio regionale. Sulla questione generale delle elezioni ne parliamo in altri spazi di questo giornale.
A Cotronei non si percepisce tanto interesse per questa tornata elettorale. Forse per la frantumazione delle componenti politiche in campo. Il sindaco passato a Forza Italia imbarazza tanti, da destra a sinistra.
Il Pd locale nella campagna elettorale sostiene il segretario provinciale Leo Barberio (che rimedierà dal voto una sonora trombatura, personale e per l’intero partito erede del “glorioso” PCI crotonese). Il “Pd dei senza tessera” come Pietro Secreti in sostegno di Antonio Belcastro.
La destra ha i suoi cavalli a secondo degli schieramenti, ma pur sempre candidati pesanti che arriveranno ad essere eletti.
Alla fine voterà a Cotronei soltanto il 40% dei votanti. Una percentuale bassissima che la dice lunga sul distacco e la disaffezione alla tornata elettorale.
L’astensionismo non sarà elemento di analisi dei partiti. Figuriamoci. Molta discussione, invece, si è registrata sui pacchetti di voti spostati a questo o quel candidato: sindaco e tutti gli altri si sono “pesati” con le preferenze alle liste e ai candidati.
Il Pd è ormai ai suoi minimi e, al momento, non fa più storia. Ma si sono contati anche da quelle parti, e il “Pd dei senza tessera” ostenta maggiore soddisfazione dalla tornata elettorale.
Il centrodestra, maggioritario nel consenso, si è ritrovato nella confusione di chi ha portato più voti, tra il sindaco referente diretto di Occhiuto e i Fratelli d’Italia e leghisti.
Ammirati ha sostenuto Ferrari, risultato eletto, e Forza Italia è risultato il più votato a Cotronei. Merito del sindaco. Manco a parlarne, tanto che sono stati diramanti i conteggi delle preferenze pesati con il bilancino. Gira così.
Ma a cosa serve raccontare di ciò quando, alla fin fine, in questa tornata elettorale più che progetti e un’idea diversa della politica calabrese, ci si è fossilizzati sui personalismi, sui papabili al consiglio regionale, sul peso dei voti, per quei pochi espressi dal corpo elettorale. Una brutta tornata elettorale.
Cambio degli equilibri di potere
Il 9 settembre Pierluigi Benincasa si ritrova un decreto di revoca dalla carica di assessore comunale e vicesindaco da parte del primo cittadino. Lo annuncia lo stesso Benincasa il giorno dopo con una lunga nota pubblicata nei social. A seguire Benincasa si tirano fuori dalla giunta e dalla maggioranza gli assessori Elisabetta Fragale e Antonio Bevilacqua.
Da questo momento, come se le parti non avessero convissuto insieme per quattro anni di legislatura, cominciano a volare gli stracci, con note e commenti nei social e con rancori da esternare per strada ad ogni occasione di comunicazione con le persone.
Ad essere sinceri, nonostante le interpretazioni raccolte, la gran parte dei cittadini non ci hanno capito un tubo su quanto successo. In particolar modo, il sindaco e Benincasa si spacciavano fratelli fino a pochi giorni prima della revoca e poi, all’improvviso nemici in duello. Roba da far rincoglionire il più sobrio degli analisti.
Gli equilibri in seno al consiglio comunale cambiano, come i rapporti di forza. I nuovi assessori nominati sono Antonella Borza e Rosario Cavallo, mentre Francesco Greco assume la carica di vicesindaco.
Fragale, Bevilacqua e Benincasa formano il gruppo misto e scoprono un inaspettato amore con Girimonte e Chimento: tutti insieme rappresentano, a questo punto, la maggioranza negli equilibri del consiglio comunale.
Per tale ragione, il 7 ottobre protocollano una mozione di sfiducia nei confronti dell’amministrazione comunale di Cotronei, visto che non dispone più dei numeri per governare in autonomia.
Una brutta assise civica
Un fine ottobre del 2025 da riportare negli annali.
Innanzitutto il Consiglio comunale del 28 ottobre che si preannuncia infuocato. C’è questa faccenda della mozione che diventa il pretesto per far volare altri stracci. Convocato alle dieci del mattino, a seguire il consiglio c’erano in sala poche anime, e per fortuna perché lo spettacolo non è stato dei migliori.
Sono cambiati i numeri e i rapporti di forza. Il sindaco non possiede più la maggioranza, ma nel consiglio ritrova confermato e rafforzato il sostegno di Pietro Secreti e Bruno Rachieli. Di certo era dato per scontato vista la formalizzazione di questo appoggio già molti mesi prima.
Questo, o altro ancora, ha fatto forse rosicare la minoranza che l’ha buttata in caciara e tra le parti ci sono stati momenti di tensione, urla e sospensioni dei lavori: uno spettacolo che non val la pena riportare.
In serata il sindaco scrive un post, profondamente amareggiato e deluso dall’atteggiamento di livore dei suoi ex assessori, Benincasa, Fragale e Bevilacqua e di Chimento e Girimonte, per il loro atteggiamento arrogante, litigioso, aggressivo ed oltraggioso del luogo. A parere del sindaco si è consumata una pagina deplorevole della vita politica amministrativa di Cotronei.
Anche Fratelli d’Italia ci mette di suo con nota social, accusando l’amministrazione Ammirati di mantenersi in piedi con accordi di palazzo con Secreti e Rachieli, che nulla hanno a che vedere con i valori di centrodestra che il sindaco tanto millanta. Lanciano un appello a nuove elezioni, non riconoscendo Ammirati come espressione del centrodestra e la sua amministrazione senza identità né legittimità morale, un simulacro di governo, privo di visione, privo di dignità. Roba pesante.
Il giorno dopo esce una nota del Pd, sostanzialmente un lungo recriminare contro Secreti, definendolo la vecchia volpe che ha colpito ancora, nell’aver elaborato l’inciucio con il sindaco per non restare fuori da qualsiasi gioco di natura politica.
Il botto!
Il 30, due giorni dopo, i gruppi consiliari di minoranza, Svolta la carta e il gruppo misto, chiamano il popolo a raccolta nella sala delle conferenze alle 17.30. Le info dell’evento vengono movimentate nei social, mentre nella mattinata è girata l’auto con le trombe per jettare ’u bannu: conferenza-dibattito sulla mozione di sfiducia al sindaco. C’è poco da fare, ormai i cinque consiglieri di minoranza sono lanciati a manetta sulla richiesta di dimissioni del sindaco, quasi fosse la madre di tutte le rivendicazioni del popolo, quando a questo in pancia e nella testa forse gli gira ben altro.
Comunque nel primo pomeriggio, con comunicazione via social l’evento viene annullato, rinviato a data da destinarsi perché faccende ben più serie sono calate sulla politica locale. Dichiarandosi garantista fino alla fine, Svolta la carta spera che le accuse mosse dalle indagini vengano il prima possibile smentite dagli accertamenti, e si affidano alla giustizia e alla magistratura. Infine, nel caso l’avesse dimenticato, chiedono al sindaco di dimettersi e rimettere il mandato al popolo.
Cosa è successo?
In tarda mattinata i Carabinieri di Cotronei, su delega del procuratore del Tribunale di Crotone, Domenico Guarascio, hanno proceduto alla notifica degli avvisi (ex art. 415-bis c.p.p.) nei confronti di quindici persone, per falso ideologico e materiale in atto pubblico, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, corruzione elettorale, concussione, estorsione e tentata induzione indebita a dare o promettere utilità.
Gli indagati sono Nicola Belcastro ex sindaco, il sindaco Antonio Ammirati, Pierluigi Benincasa, Antonio Bevilacqua, Elisabetta Fragale, Francesco Greco, Maria Rita Greco, Massimiliano Loria, Mafalda Astorino, Viviana Rizzo, Giuseppe Scarpino, Gaetano Scavelli, Antonio Scavelli, Rosa Toscano e Antonio Urso.
Vecchi e nuovi amministratori, vecchi e nuovi responsabili di settore. Il filone accusatorio principale riguarda il “Borgo della Musica Rock – Steven Tyler”. Ci sono anche episodi di frode nella gestione di appalti, corruzione elettorale e indebite pressioni su amministratori e dipendenti comunali. Al sindaco Ammirati e ad alcuni componenti della lista “Cotronei 2030” viene anche contestato di aver promesso l’affidamento dell’organizzazione di due eventi natalizi a due imprenditori locali in cambio di circa 80 voti.
Libera opinione
Insomma, c’è da leccarsi i baffi. Sulla questione del museo del rock ne parliamo in altri spazi di questo giornale. Per il resto stendiamo un velo pietoso, perché tutto questo non ci piace, perché ci sentiamo umiliati come giornale, come cittadini, come società civile cotronellara infangata da questa brutta storia. Comunque vada l’inchiesta giudiziaria, accertando o meno eventuali reati e responsabilità, tutto questo ultimo periodo non corrisponde esattamente all’idea ottimale di comunità e, ancor di più, di illuminati amministratori della cosa pubblica.
I media, in tutte le forme, giornali, web e tv, hanno mostrato Cotronei come un mostro di corruzione, amplificando all’inverosimile i fatti, tutto dentro il gran frullatore dell’informazione sensazionalista.
Dopo la notifica degli avvisi nei confronti degli indagati, è calato il silenzio. Le note diffuse da quasi tutte le componenti politiche hanno chiesto le dimissioni del sindaco. Ma poi tutto finito lì.
Il sindaco non s’è dimesso, seppur si trovi in una situazione a dir poco difficile.
Nel consiglio comunale sono quattro consiglieri e il sindaco sotto la lente di ingrandimento della magistratura. Vista la trasversalità dei soggetti indagati, mozioni di sfiducia o quant’altro non possono essere evidentemente all’ordine del giorno.
L’imbarazzo non è soltanto nel sindaco, quanto nel Pd per il coinvolgimento negli accusati dell’ex sindaco Belcastro. Per solidarietà politica anche Svolta la carta s’è parcheggiata dalle parti dell’Aventino.
Cotronei Bene Comune e lo stesso Secreti osservano in silenzio sulla riva del fiume auspicando il passare di qualche cadavere.
Fratelli d’Italia e Insieme per il futuro, dopo i primissimi commenti non hanno più proferito parola. Eppure dovrebbero fare il mondo a quattro, spingendo per le elezioni anticipate. Che non siano arrivati diktat dalla Regione Calabria, dai vertici regionali dei partiti, imponendo calma e gesso. Nonostante tutto, il sindaco è pur sempre di Forza Italia e troppo rumore non fa bene alla coalizione e agli assetti del potere regionale.
Basta così e buona fortuna.
da: Cotroneinforma n.152/2025


